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Calendario Cinese e Festività!

 

In Cina sono simultaneamente in uso due diversi sistemi di calendario. Uno è quello gregoriano, o Occidentale, usato per scopi ufficiali, e l’altro è il calendario tradizionale, che è un tipo di calendario lunare o, meglio, lunare-solare. Un moderno almanacco cinese includerà entrambi questi calendari, con le date delle feste tradizionali contrassegnate in ciascuno.


Il calendario cinese è un calendario lunisolare diviso sia in mesi lunari sia in periodi solari, ed è basato esclusivamente su eventi astronomici.
I mesi sono lunari veri, cominciano nel momento della luna nuova a Pechino e si indicano con numeri progressivi.


I periodi solari sono 24 nel corso dell'anno e hanno inizio nel momento in cui il Sole entra in uno dei dodici segni zodiacali (periodo solare minore) o nella loro seconda metà (periodo solare maggiore). In termini più precisi l'inizio di ogni periodo si ha nel momento in cui il Sole raggiunge una longitudine in gradi che sia un multiplo esatto del 15, come dalla tabella a lato, dove i periodi maggiori sono in grassetto.


L'anno cinese ha inizio nel giorno di Luna Nuova più vicino all'inizio del periodo Lìchùn e dura 12 o 13 mesi; il mese bisestile viene inserito quando l'intero mese lunare (circa 29,54 giorni) cade completamente all'interno di un periodo solare (1/12 di anno, circa 30,42 giorni).


Gli anni cinesi vengono identificati con un sistema basato su un ciclo di 60 anni, che ha inizio nell'anno giuliano -2636. Gli anni sono indicati con un nome celeste tra dieci e un nome terrestre da dodici, come elencati nelle tabella accanto. Così il primo anno del ciclo è Jia Zi, il secondo è Yi Chou, il terzo Bing Yin e così via.


Il principale è il ciclo sessagesimale, che poggia sulla combinazione di due cicli: un ciclo di "10 tronchi celesti (tiangan)" e uno di "12 rami terrestri (dizhi), indicati tutti ovviamente con ideogrammi. Combinando uno con l’altro questi due cicli ne danno uno di 60 unità: un sistema che al tempo degli Zhou serviva a numerare i giorni mentre dal tempo degli Han fino all’ultimo periodo dei Qing serviva a numerare gli anni.

 

Questo ciclo ha il nome di Jia Zi, basato sui nomi del 1° tronco e del 1° ramo. Sia i 12 rami che i 10 tronchi hanno avuto diverse applicazioni, come serie numerali, anche indipendentemente dal calendario; d’altra parte sono elementi essenziali dei calcoli astrologici. Il ciclo dei 12 rami si applica anche alla designazione delle "ore", tradizionalmente di 120 minuti primi, prima che sotto l’influsso occidentale venisse introdotta l’ora di 60 minuti.


Un residuo del totemismo preistorico si ritrova nel calendario periodico: una serie ciclica di 12 animali è legata al decorrere degli anni. Per fini prevalentemente astrologici e divinatori, venne inoltre stabilito un sistema di corrispondenze: gli elementi del ciclo dei rami terrestri, i 12 animali simbolici, le 12 direzioni ecc.

 

Rami terrestri

Ora

Animale

Direzione

1

zi

23-1 h

shu  (topo)

nord

2

chou

1-3  h

niu  (bue)

n.n.e.

3

yin

3-5 h

hu (tigre)

e.n.e.

4

mao

5-7 h

tu (lepre)

est

5

chen

7-9 h

long (drago)

e.s.e.

6

si

9-11 h

she (serpente)

s.s.e.

7

wu

11-13 h

ma (cavallo)

sud

8

wei

13-15 h

yang (pecora)

s.s.o.

9

shen

15-17 h

hou (scimmia)

o.s.o.

10

you

17-19 h

ji (gallo)

ovest

11

xu

19-21 h

quan (cane)

o.n.o.

12

hai

21-23 h

zhu (maiale)

n.n.o.

 

Festa di Primavera o capodanno lunare
E’ una delle più importanti e maggiormente sentite festività tradizionali cinesi. Si festeggia per le prime due settimane del nuovo anno lunare. Le case e i negozi interamente decorati, costumi, scritte, strumenti musicali a celebrare la ricorrenza, i cinesi intraprendono in questo periodo lunghi e faticosi viaggi. Le celebrazioni terminano con la Festa delle lanterne in cui le strade vengono tappezzate di lanterne multicolore, come dalla tradizione Han.


L'origine della Festa di Primavera viene fatta risalire ad una antica leggenda, secondo la quale nei tempi antichi vivesse in Cina un mostro chiamato Nian. Sempre secondo la leggenda, il Nian sarebbe stato solito uscire dalla sua tana una volta ogni 12 mesi per predare esseri umani; l'unico modo per sfuggire a questo tributo di sangue era spaventare il Nian, sensibile ai rumori forti e terrorizzato dal colore rosso.

 

Per questo motivo, sempre secondo la leggenda, ogni 12 mesi si è soliti festeggiare l'anno nuovo all’insegna del colore rosso con canti e fuochi d'artificio. Un'eco di questa leggenda potrebbe essere rimasto nella rituale danza del leone, una tradizione praticata durante le feste nella quale si sfila per le strade inseguendo una maschera da leone, che rappresenterebbe il Nian.


L’anno nuovo cinese inizia in concomitanza con la prima luna nuova dell'anno, ovvero il novilunio successivo al 12° o, negli anni particolari detti embolismici, composti da 13 mesi, al 13° dell'anno precedente (ciò significa anche il 2° o, raramente, il 3° novilunio dopo il solstizio d'inverno). Nel calendario gregoriano, tale giorno può cadere tra il 21 gennaio ed il 19 febbraio.


In ossequio con i dettami dell'astrologia cinese, ogni anno è contrassegnato da un "segno" animale e da un ramo terrestre che vanno a costituire un ciclo di 12 elementi; il capodanno cinese determina il passaggio da uno all'altro di questi elementi (è importante notare come, per quanto detto finora, se si vuole calcolare l'appartenenza di una persona ad un segno dell'oroscopo cinese in base all'anno gregoriano, si deve tenere conto dello slittamento del corrispondente anno lunare cinese di circa un mese all'inizio e alla fine dello stesso).


Le festività per il nuovo anno hanno luogo in un lasso di tempo di due settimane consecutive; la festa vera e propria inizia dalla sera della vigilia, in cui si consuma un banchetto in famiglia, e termina la sera del quindicesimo giorno con la festa delle lanterne. Generalmente, durante questo periodo si tende a stare in famiglia, con visite ai parenti e agli amici più prossimi.

 

Si cerca di vestire il più possibile in rosso, colore propiziatorio e tradizionale, e adornare le case e le strade con oggetti e ninnoli caratteristici. Sebbene i rituali possano variare anche significativamente da regione a regione i principali appuntamenti da osservare giorno per giorno durante questo periodo sono elencati di seguito.

 

Festa delle Lanterne
La Festa delle lanterne cade il 15 gennaio del calendario lunare, oltre a simboleggiare la fine della Festa della Primavera, è anche la prima sera di luna piena dell’anno nuovo. Per l’occasione si possono vedere lanterne multicolori e di ogni forma in ogni parte della Cina, dalle città alle campagne, dove spesso vengono organizzati appositamente eventi di intrattenimento che variano da sfilate di lanterne a vere e proprie festival che si concludono con il classico “drago in fiamme” a rappresentare la risalita del drago in cielo (enormi variopinte lanterne a forma di drago vengono bruciate).


Lo spettacolo di lanterne è a dir poco sorprendente, sia per il numero che per la varietà delle forme e dimensioni, si passa dalle lanterne a forma di farfalla, pesce, uccelli, e animali vari (illuminate una volta da piccole caldele all'interno) a vere e proprie strutture complesse nella forma e perfette nei colori che rappresentano draghi, fenici, paesaggi, personaggi.

 

Per le strade si possono vedere flotte di giovani e anziani, bambini che ammirano e bambini che mostrano fieri il loro capolavoro, tutti riuniti per festeggiare per un’ultimo giorno prima di ricominciare chi il lavoro, chi la scuola. Si narra la festa abbia avuto origine nel 180 a.C, con la salita al trono dell’imperatore Han Wendi (proprio il 15 gennaio del calendario lunare) che per commemorare l’avvenimento avrebbe fissato la data come data della Festa delle Lanterne. Si dice che ogni anno, la sera della festa, egli lasciasse il suo palazzo per divertirsi nel paese con la popolazione.


La festa venne inserita fra le feste nazionali più importanti nel 104 a.C. e da qui prese ulteriormente importanza, fino a suscitare vere e proprie regole che imponevano la presenza di lanterne in tutti i luoghi pubblici e davanti ad ogni casa, in particolare nelle zone più animate oppure, nei centri culturali delle città, si dovevano tenere grandi mostre di lanterne.

 

La manifestazione col tempo divenne così permanente e secondo i documenti storici, nel 713 (dinastia Tang) nell’allora capitale Chang’an (l’attuale Xian), venne eretto un “monte di lanterne” alto sette metri, realizzato con più di 50.000 lanterne. Vi sono anche varie leggende sulla festa che spesso hanno origine di carattere religioso, ad esempio si dice il 15 gennaio del calendario lunare fosse il compleanno di Tianguan, Dio della fortuna nelle credenze Taoiste, essendo egli amante di ogni forma di intrattenimento, la festa delle lanterne fosse un modo per pregare la fortuna.

 

Oppure un'altra leggenda narra che Imperatore Celeste di Giada fosse un giorno molto arrabbiato nei confronti di una città per l’assassinio della sua oca preferita, quindi per punizione avesse deciso di bruciare l’intera città, ma una fata buona di cuore, sentendo ciò, aveva avvertito gli abitanti della città del pericolo, suggerendo loro di accendere nella notte migliaia di lanterne, tale che dal cielo, la città sarebbe parsa come arsa dal fuoco, così che l’Imperatore avrebbe creduto la sua oca vendicata e avrebbe lasciato perdere. Da qui la festa delle lanterne come un modo per ringraziare la fata.

 

Altre feste cinesi:


La festa cinese delle barche-drago
In giugno. Una festa fra le più importanti in Cina, che si svolge al suono dei tamburi, con avvincenti corse di barche a forma di draghi. Si perpetua così la leggenda di Qu Yuan, poeta patriottico che annegò nel 277 a.C. e che le barche tentarono di salvare.


Con l'emigrazione cinese, è diventato un vero e proprio sport che ha avuto una crescita tra le più forti al mondo. La barca-drago o "dragon boat" raggruppa più di 51 federazioni nazionali, controllate dalla Federazione Internazionale della barca-drago. A livello mondiale, si stima quasi a 50 milioni il numero di seguaci di questo sport, di cui più di 500.000 sono in America settentrionale.


San Valentino Cinese
In luglio e agosto. Questa festa tradizionale cinese, detta anche il Festival delle giovani donne, corrisponde al settimo giorno del settimo mese del calendario cinese e rappresenta l'equivalente cinese del nostro giorno di San Valentino. Quel giorno gli innamorati pregano affinchè la loro unione duri e i giovani e le giovani single per incontrare l'anima gemella.


La leggenda vuole che la giovane donna di un Imperatore ed un pastore si siano innamorati. L'Imperatore li separò per impedire di vivere il loro amore e li esiliò su due stelle diverse. È soltanto in questo giorno che le due stelle possono incontrarsi.


La festa della Luna
In settembre. Conosciuta anche come il Festival di metà autunno, è l'occasione per accendere i fuochi d'artificio e mangiare i deliziosi Mooncake, i dolci della luna fatti con pasta di fagioli e semi di loto, contemplando la luna piena insieme alla famiglia. Come per tutte le feste cinesi, la data varia in base al calendario lunare: la Festa di metà autunno cade il 15° giorno dell'8° mese del calendario lunare.


Festa di Confucio
La nascita, il 28 settembre, di Confucio è celebrata in tutti i templi del confucianesimo. Di particolare interesse una visita a Qufu, nello Shandong, dove, nella patria di Confucio, vengono organizzate importanti ed elaborate cerimonie commemorative.


Festa di Tiancang
Si festeggia nel ventesimo giorno del primo mese lunare. La festa, dedicata a Tiancang, e' propiziatoria per i buoni raccolti dell'anno da parte dei contadini cinesi.


Festa della nascita di Guanyin
La divinità di Guanyin, probabilmente la piu' importante del Cina, è celebrata, maggiormente nei templi taoisti, il diciannovesimo giorno del secondo mese lunare.


Festa del 4 e 5 aprile
Il Festival Qingming è la festa dei morti, il tempo della visita alle tombe degli antenati e delle celebrazioni dei defunti.


Festa lunare
Il quindicesimo giorno dell'ottavo mese del calendario lunare, settembre o ottobre, i cinesi celebrano la luna in una festa nota anche con il nome di Festa della metà dell'autunno. E' tempo di riunioni familiari con fuochi d'artificio, lanterne e i celebri Dolci della luna, biscotti con zucchero, sesamo e nocciole.


Festa del doppio 9

 

Il "9" è il numero associato allo yang, principio dell'energia maschile. Il nono giorno del nono mese del calendario lunare vengono celebrate le qualità  associate al principio, quelle dell'assertività e della forza, oltre che essere il tempo della distillazione delle bevande alcoliche. Se da  noi ogni ogni festa, anche la più piccola, è un’ottima occasione per scambiarci regali in Cina nonesiste il concetto di regalo materiale, come da noi. 

 

Quindi non ti capiterà mai, anche per il tuo compleanno, che un Cinese ti porti qualsiasi tipo di regalo. Se lo fa, sta “copiando” le nostre abitudini o sta cercando di farti sentire a tuo agio. Normalmente in Cina, dove la cultura contadina è ancora fortemente radicata, si è soliti donare cibo e solo quello, esattamente come nel caso dei Mooncake per il Festival di metà autunno.

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